Redazione Troppi Debiti · 4 novembre 2026 · 3 min

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L’esposto alla Banca d’Italia è una segnalazione scritta: porta all’attenzione dell’autorità di vigilanza un comportamento che ritieni irregolare o un possibile errore nei dati della Centrale dei Rischi o della Centrale di allarme interbancaria. Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, invece, chiede a un organismo imparziale di decidere su una specifica controversia tra te e un intermediario. Il reclamo, che si rivolge direttamente alla banca, è un terzo strumento: consente all’intermediario di verificare i fatti e rispondere alla tua richiesta.

Che cosa può fare la Banca d’Italia

Quando riceve un esposto di propria competenza, la Banca d’Italia di norma coinvolge l’intermediario e lo invita a esaminare la questione e a risponderti. Le informazioni ricevute possono anche aiutare l’autorità a individuare problemi ricorrenti nei rapporti con la clientela. La Banca d’Italia non decide se ti spetta una somma o se la banca deve concederti un finanziamento. L’esposto non è una richiesta di consulenza e non apre un procedimento amministrativo ai sensi della legge n. 241 del 1990. Se la segnalazione riguarda dati della Centrale dei Rischi, l’autorità può chiedere all’intermediario di verificarli e correggerli in caso di errore.

Che cosa cambia davanti all’ABF

Il ricorso all’ABF contiene una domanda precisa, come l’accertamento di una segnalazione ritenuta inesatta o la restituzione di una somma contestata. L’Arbitro valuta il caso sulla base dei documenti delle parti, purché ricorrano le condizioni previste: tra queste c’è la presentazione di un reclamo scritto all’intermediario. La procedura richiede un contributo di 20 euro. La pronuncia non ha l’effetto di una sentenza; se l’intermediario non si adegua, le regole dell’Arbitro prevedono la pubblicazione dell’inadempimento. L’esposto alla Banca d’Italia non è un requisito per fare ricorso e non sostituisce il reclamo.

Un esposto e un ricorso possono quindi riguardare lo stesso episodio, ma per ciascuno conviene chiarire la sua finalità: segnalare un comportamento oppure chiedere una decisione sul rapporto.

Presenta un esposto circostanziato

Il Portale Servizi Online della Banca d’Italia è l’unico canale telematico per presentare questi esposti. Restano disponibili posta ordinaria, fax e consegna a mano, secondo le indicazioni della Banca d’Italia. Identifica l’intermediario, riporta date e riferimenti, spiega che cosa ritieni irregolare e allega i documenti pertinenti. Se hai già inviato un reclamo, includi il testo, la prova di consegna e la risposta, se ricevuta. Non è utile ripresentare lo stesso esposto in assenza di elementi nuovi. Se invece emerge un fatto sostanziale, indicalo chiaramente e collega il documento alla pratica già aperta.

Due esempi per distinguere i percorsi

Hai segnalato più volte che l’intermediario non affronta una criticità documentata e desideri portarla all’attenzione dell’autorità: l’esposto consente di descrivere il comportamento. Se chiedi che venga accertato un addebito e disposto il rimborso nel tuo caso, il ricorso ABF può essere valutato secondo le regole di competenza, dopo il reclamo. I due passaggi hanno quindi richieste e destinatari diversi. Se stai considerando l’ABF, tieni separata la scadenza del ricorso dalla corrispondenza relativa all’esposto: per verificare il termine conta la data in cui hai presentato il reclamo all’intermediario.

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Puoi proseguire con mettere in ordine la tua situazione, consultare i costi e le modalità dell’assistenza oppure esplorare le guide su reclami bancari e tutele.

Fonti e approfondimenti ufficiali

Fonti consultate per questa guida. Aggiornamento editoriale: 4 novembre 2026.

Questa guida offre informazioni generali. Per decisioni sul tuo caso servono i documenti e, quando previsto, la valutazione di un professionista abilitato. Esiti e tempi dipendono anche dai soggetti competenti. Il nostro metodo editoriale