Verifica chi è la controparte e che cosa contesti
L’Arbitro Bancario Finanziario decide controversie tra clienti e banche o altri intermediari su operazioni e servizi bancari e finanziari. Un mutuo, un prestito, un conto corrente, un servizio di pagamento o una segnalazione alla Centrale dei Rischi possono rientrare nelle sue competenze. Parti dal nome dell’intermediario riportato nei documenti e confrontalo con gli elenchi indicati dall’ABF. Se il problema riguarda invece un servizio di investimento, come la consulenza su strumenti finanziari, consulta le informazioni sull’Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la Consob.
Controlla reclamo, date e importo
Il ricorso richiede un reclamo scritto già presentato all’intermediario. Puoi rivolgerti all’ABF dopo una risposta che ritieni insoddisfacente oppure quando è scaduto il termine applicabile senza risposta. I 12 mesi entro i quali presentare il ricorso si calcolano dalla presentazione del reclamo. Se sono trascorsi, l’ABF indica la possibilità di fare un nuovo reclamo; questo passaggio non modifica il limite relativo all’età dei fatti. L’ABF non esamina operazioni o comportamenti anteriori al sesto anno precedente il deposito del ricorso. La richiesta di pagamento può arrivare a 200.000 euro. Se chiedi soltanto di accertare diritti, obblighi o facoltà, non si applica quel limite di valore. Se la stessa controversia è già davanti a un giudice, arbitro o organismo di conciliazione, verifica le condizioni e le eventuali eccezioni indicate dall’ABF.
Prepara il fascicolo come un racconto documentato
Metti insieme reclamo, prova di invio o consegna, risposta dell’intermediario, contratto e documenti che sostengono ciascun fatto. Se contesti un saldo, affianca alla cifra una data, la pagina dell’estratto e il motivo per cui il calcolo sarebbe diverso. Se contesti una segnalazione, identifica il mese e l’intermediario nel prospetto. Le questioni sottoposte all’Arbitro devono essere già state esposte alla banca nel reclamo. Formula quindi la richiesta finale con parole coerenti con quanto hai contestato: per esempio, il rimborso di una voce individuata o l’accertamento dell’inesattezza di una riga precisa.
Se alleghi più estratti, indica nel testo quale pagina contiene ogni addebito. Evita di affidare la ricostruzione a un lungo scambio di email senza spiegare quali messaggi provano i fatti.
Invia il ricorso dal Portale ABF
Prima del deposito versa il contributo di 20 euro usando le istruzioni ufficiali e allega la ricevuta. Accedi al Portale ABF, compila la procedura guidata e salva la conferma. L’assistenza di un avvocato non è obbligatoria. Il ricorso cartaceo è ammesso soltanto nei casi indicati dall’Arbitro. Dopo l’invio controlla l’area riservata e i recapiti che hai fornito: eventuali richieste di integrazione o memorie vanno gestite entro i termini comunicati.
Leggi l’esito e verifica che cosa comporta
Il procedimento è scritto e la decisione si fonda sui documenti presentati dalle parti. Se il ricorso viene accolto anche solo in parte, di regola l’intermediario deve rimborsare il contributo secondo le disposizioni ABF. La decisione non ha la forza esecutiva di una sentenza. L’eventuale inadempimento è pubblicato secondo le regole dell’Arbitro e resta possibile rivolgersi al giudice. Per questo è utile tenere nello stesso fascicolo la decisione, la data di comunicazione e ogni successivo riscontro dell’intermediario.
Dal contenuto al tuo prossimo passo
Puoi proseguire con mettere in ordine la tua situazione, consultare i costi e le modalità dell’assistenza oppure esplorare le guide su reclami bancari e tutele.
Fonti e approfondimenti ufficiali
- ABF — Verifiche preliminari ↗
- ABF — Invio del ricorso ↗
- ABF — Cosa accade dopo il ricorso ↗
- ABF — Domande frequenti ↗
Fonti consultate per questa guida. Aggiornamento editoriale: 4 novembre 2026.