Che cosa deve spiegare il piano
La ristrutturazione disciplinata dagli articoli 67 e seguenti del Codice della crisi è una procedura per il consumatore sovraindebitato. La proposta illustra con quali risorse, tempi e modalità può essere affrontata la crisi. Può contemplare il pagamento parziale dei crediti nei limiti di legge. La disponibilità di una somma mensile è il punto di partenza. Occorre ricostruire patrimonio, natura delle obbligazioni e risorse realisticamente destinabili al piano.
La qualifica di consumatore va verificata in rapporto all’origine dei debiti. Se tra i crediti figurano passività d’impresa, professionali o garanzie a favore di una società, porta la documentazione all’OCC per la qualificazione. L’articolo 69 indica inoltre condizioni che possono precludere l’accesso, fra cui le circostanze in cui il sovraindebitamento sia stato determinato con colpa grave, malafede o frode.
Quali elementi valuta l’OCC
La domanda passa tramite l’organismo competente. L’OCC redige una relazione che aiuta il giudice a valutare, tra gli altri aspetti, le cause dell’indebitamento, le ragioni per cui gli impegni non sono più sostenibili e l’attendibilità degli allegati. Per questo conviene preparare una cronologia. Per ogni finanziamento indica quando l’hai contratto, quale reddito percepivi e quale evento ha alterato il bilancio.
Prepara l’elenco completo dei creditori e delle garanzie, il quadro dei beni, le informazioni sugli atti patrimoniali rilevanti e i documenti relativi a redditi e spese familiari. Indica con chiarezza le somme contestate o in attesa di aggiornamento. Confondere una stima con un saldo confermato rende più difficile calcolare la fattibilità della proposta.
Un esempio di verifica delle risorse
Immagina un bilancio che mostri una disponibilità media di 350 euro al mese dopo le spese ricorrenti. Nel calcolo mancano una spesa annuale documentata di 960 euro e alcuni esborsi già prevedibili. La prima riduce il margine medio di 80 euro al mese. Questo conteggio serve a fare emergere gli impegni sottovalutati, prima che una rata apparentemente sostenibile assorba le risorse necessarie alla famiglia.
Tieni distinti redditi abituali, somme straordinarie e aiuti promessi da terzi. Su questi ultimi annota disponibilità, durata ed eventuali condizioni. Spetta a chi istruisce la pratica verificare quali risorse possano effettivamente sostenere il piano.
Dalla proposta alla decisione del tribunale
Il tribunale verifica i presupposti e decide sull’omologazione, tenendo conto anche delle osservazioni dei creditori. L’articolo 70 disciplina il percorso e le eventuali misure protettive. Un appuntamento con l’OCC o il solo invio della documentazione non sospendono un’esecuzione. Se sono pendenti atti con scadenze, chiedi subito quali iniziative siano applicabili e chi debba curarle.
Una volta omologato, il piano va eseguito secondo le condizioni stabilite. Conserva ricevute e aggiornamenti e comunica tempestivamente all’OCC fatti che possono incidere sui pagamenti. La sostenibilità va verificata lungo il percorso, anche quando il reddito cambia dopo la decisione.
Come leggere il piano prima di sottoscriverlo
Controlla che per ogni creditore siano distinguibili la somma accertata o stimata, il trattamento proposto e le relative scadenze. Per le posizioni assistite da garanzie, chiedi come è stato valutato ciò che il creditore potrebbe ottenere in alternativa. Chiedi anche cosa succederebbe se una risorsa attesa arrivasse più tardi. Il ritardo può essere rilevante se da quella data dipendono i pagamenti.
Dal contenuto al tuo prossimo passo
Puoi proseguire con mettere in ordine la tua situazione, consultare i costi e le modalità dell’assistenza oppure esplorare le guide su sovraindebitamento e occ.
Fonti e approfondimenti ufficiali
- Gazzetta Ufficiale — Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, testo vigente ↗
- Gazzetta Ufficiale — D.lgs. 136/2024, correttivo al Codice della crisi ↗
- Tribunale di Siena — Linee guida sulle procedure di sovraindebitamento, dicembre 2025 ↗
Fonti consultate per questa guida. Aggiornamento editoriale: 4 novembre 2026.