Chiedi il costo prima di presentare la domanda
Per capire quanto costa rivolgersi a un organismo di composizione della crisi, parti dalle istruzioni dell’OCC competente. L’organismo può richiedere una somma all’apertura della pratica e indicare in seguito il compenso previsto, sulla base dell’istruttoria. Chiedi per iscritto quanto pagherai subito, quando riceverai il preventivo e quali attività sono comprese nel primo versamento.
Il decreto ministeriale 202 del 2014 disciplina anche compensi e rimborsi degli organismi. L’importo concreto dipende dall’organismo, dalla procedura, dalle attività richieste e dalla situazione patrimoniale. Un tariffario pubblicato per un’altra città può spiegare come si distinguono le voci, mentre le condizioni applicabili vanno confermate con l’OCC che prende in esame la pratica.
Distingui spese di apertura, acconti e saldo
Nella proposta economica cerca la distinzione fra somme richieste all’avvio, acconti sul compenso complessivo e saldo finale. Domanda se la prima somma si somma al compenso o viene scalata dal totale. Verifica se il preventivo comprende IVA e altre voci applicabili e quali rimborsi possono aggiungersi. Per ciascun pagamento chiedi scadenza, intestatario, documento fiscale e causale.
Supponiamo che il preventivo indichi una spesa iniziale di 150 euro e un compenso stimato di 1.500 euro. Prima di fare il totale, chiedi se i 150 euro sono già compresi e se 1.500 euro è una stima lorda o una base a cui aggiungere voci. Le cifre dell’esempio servono solo a mostrare il controllo da fare e non rappresentano tariffe.
Verifica quali costi possono sorgere più avanti
Un fascicolo può richiedere una stima di beni, documenti ulteriori o l’intervento di altri professionisti. Chiedi chi può autorizzare queste spese, chi ne riceve il pagamento e come ti viene comunicato un aumento. Tieni separata la proposta economica dell’OCC da un incarico conferito a un legale o a un consulente. Per gli eventuali costi di deposito e di cancelleria, usa le indicazioni ufficiali riferite alla procedura e alla fase concreta.
Chiedi come viene trattato il compenso se rinunci, se l’organismo deve cambiare il percorso proposto o se la domanda non arriva all’omologazione. Leggi anche come è disciplinata la restituzione di eventuali somme. Questa verifica evita di costruire un bilancio su un preventivo che riguarda un’attività diversa da quella che poi verrà svolta.
Inserisci i pagamenti nel bilancio familiare
Affianca al preventivo un calendario mensile con entrate, spese necessarie e uscite previste per la pratica. Se il primo acconto si concentra nello stesso mese di altre spese essenziali, rappresenta il problema all’OCC prima di firmare e chiedi quali modalità siano disponibili. Un costo scritto, con scadenze e prestazioni chiare, consente di valutare il percorso insieme alle altre esigenze della famiglia.
Fai verificare una voce prima di pagare
Se il preventivo menziona spese documentate, chiedi come ti saranno rendicontate e se puoi ricevere il dettaglio prima del saldo. Quando arriva una richiesta diversa dal preventivo, conserva entrambi i documenti e domanda a quale attività si riferisca la variazione. Registra nel fascicolo anche la versione del preventivo che hai accettato, la data e le ricevute dei versamenti.
Dal contenuto al tuo prossimo passo
Puoi proseguire con mettere in ordine la tua situazione, consultare i costi e le modalità dell’assistenza oppure esplorare le guide su sovraindebitamento e occ.
Fonti e approfondimenti ufficiali
- Gazzetta Ufficiale — D.M. 202/2014, iscrizione al registro OCC, compensi e rimborsi ↗
- Ministero della Giustizia — Registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento ↗
- Tribunale di Siena — Linee guida sulle procedure di sovraindebitamento, dicembre 2025 ↗
Fonti consultate per questa guida. Aggiornamento editoriale: 4 novembre 2026.