Redazione Troppi Debiti · 4 novembre 2026 · 3 min

La categoria spiega il tipo di rapporto

Nel prospetto della Centrale dei Rischi, la categoria di censimento raggruppa rapporti con caratteristiche simili. Il termine “rischi” compare anche per finanziamenti pagati regolarmente: indica il tipo di esposizione registrata. La categoria può essere accompagnata da variabili come durata, stato del rapporto e tipo di garanzia. Se riconosci un intermediario ma non uno specifico importo, tieni presente che il prospetto non è un elenco dei singoli contratti: più operazioni omogenee possono essere riunite nella stessa voce.

Mutui, fidi e anticipi finiscono in categorie diverse

Tra i crediti per cassa, i “rischi a scadenza” comprendono, per esempio, mutui e leasing con scadenza stabilita dal contratto. Nei “rischi a revoca” può comparire un’apertura di credito in conto corrente a tempo indeterminato per la quale l’intermediario si riserva la facoltà di recedere. I “rischi autoliquidanti” comprendono operazioni in cui il rimborso avviene con la riscossione di crediti verso terzi, come negli anticipi su fatture. Cerca il campo che descrive il tipo di attività quando è disponibile: può aiutarti a collegare la categoria al contratto, ma per ricostruire tutti i rapporti servono anche i documenti dell’intermediario.

Crediti di firma e garanzie ricevute hanno ruoli diversi

Nel credito di firma è l’intermediario ad assumere un impegno di garanzia per conto del cliente, per esempio con una fideiussione bancaria richiesta per una gara. Nella sezione “Garanzie ricevute” può comparire invece un impegno che l’intermediario ha ricevuto da un garante a favore del debitore. Controlla chi è garantito e se la garanzia è stata attivata. Non sommare automaticamente il valore di una garanzia al debito utilizzato. Anche l’“importo garantito” riportato accanto a un credito per cassa ha un significato proprio: indica la quota del credito coperta da una garanzia reale, come un’ipoteca, o da un privilegio.

Confronta gli importi nella stessa riga

Nei crediti per cassa, l’“accordato” indica l’importo deliberato e l’“accordato operativo” quello disponibile alle condizioni del rapporto. L’“utilizzato” indica l’esposizione alla data di riferimento. Se l’accordato operativo è di 40.000 euro e l’utilizzato di 9.000 euro, la seconda cifra è quella impiegata nella rilevazione. Nei crediti di firma, invece, l’“utilizzato” corrisponde all’ammontare della garanzia concessa. Quando è riportata, la durata residua indica il tempo che manca alla scadenza contrattuale.

Nel confronto tra due mesi, controlla di usare la stessa colonna. Una variazione del limite accordato e una variazione della somma utilizzata descrivono eventi diversi e vanno ricostruite con i documenti del rapporto.

Sofferenze e soglie: che cosa puoi dedurre

La categoria “sofferenze” riflette una valutazione della situazione finanziaria complessiva del cliente. Un ritardo isolato non basta a determinarla automaticamente. Per il censimento ordinario la soglia indicata dalla Banca d’Italia è, in generale, di 30.000 euro complessivi presso il singolo intermediario; per le sofferenze vale la soglia specifica di 250 euro. Per questo una posizione può comparire anche se i pagamenti sono regolari, e un rapporto può non comparire pur essendo valido. Usa il prospetto per leggere categorie e importi di quel periodo. Se ti serve il debito effettivo di oggi, confrontalo con un conteggio aggiornato dell’intermediario.

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Fonti e approfondimenti ufficiali

Fonti consultate per questa guida. Aggiornamento editoriale: 4 novembre 2026.

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