Leggi prima la data di riferimento
Nel prospetto della Centrale dei Rischi cerca l’intestazione “Rilevazione mensile”. Il mese di riferimento indica la posizione all’ultimo giorno di quel mese. Se la rilevazione è “marzo”, la riga si riferisce al 31 marzo, anche se il documento è stato prodotto in maggio. Per confrontare l’importo con i tuoi documenti, cerca il saldo o il conteggio riferito a quella data. L’importo di una rata, il saldo mostrato nell’app oggi e il debito esposto nella rilevazione mensile possono essere diversi perché rispondono a domande diverse.
Tieni distinte le tre date del prospetto
La data di riferimento indica quando è stata osservata la posizione. La data dalla quale le informazioni sono disponibili indica quando quella rilevazione è divenuta consultabile. La data di elaborazione è quella in cui è stato generato il documento che stai leggendo. Gli intermediari trasmettono le rilevazioni entro il 25 del mese successivo al mese osservato; i dati diventano disponibili, di norma, nei primi giorni del mese ancora seguente. Una rilevazione di marzo viene quindi trasmessa entro il 25 aprile e diventa normalmente disponibile all’inizio di maggio. La data in cui scarichi il PDF non anticipa la disponibilità della rilevazione successiva.
Confronta un pagamento con il mese giusto
Supponiamo che un debito sia stato estinto il 12 settembre. La sua presenza nella rilevazione di agosto è compatibile con un’estinzione successiva. Nella rilevazione di settembre, che normalmente diventa disponibile all’inizio di novembre, puoi verificare se il debito estinto non è più segnalato. Conserva la prova dell’effettiva estinzione: la disposizione di un bonifico, da sola, non dice sempre quando il pagamento è stato ricevuto o come è stato imputato. Se si tratta di un pagamento parziale, verifica il residuo e gli eventuali altri rapporti presso lo stesso intermediario prima di aspettarti che ogni voce scompaia.
Non confondere rilevazioni mensili e altre sezioni
Il prospetto può comprendere anche rilevazioni inframensili per determinati eventi, oltre alle richieste di informazioni effettuate dagli intermediari. Una riga di richiesta informazioni non equivale a un credito o a un ritardo di pagamento. Se trovi le date “Da” e “A” nella sezione delle informazioni precedenti, controlla il titolo: possono indicare per quanto tempo una versione precedente del dato è stata presente nell’archivio prima di essere rettificata, non la durata del debito. Per capire quale dato risulta alla data di elaborazione, controlla la situazione corrente della stessa rilevazione.
Prepara un confronto che si possa ricontrollare
Per ciascuna riga annota intermediario, mese di riferimento, categoria, importo e data del documento che usi per confrontarla. Se hai due prospetti diversi, metti a confronto lo stesso mese e verifica quale sia stato elaborato dopo. Le informazioni corrette dei mesi precedenti non scompaiono soltanto perché il finanziamento è stato estinto; la consultazione da parte degli intermediari è limitata alle ultime 36 date mensili disponibili. Se il mese in cui ti aspetti l’aggiornamento è già consultabile e la voce rimane, puoi chiedere una verifica indicando esattamente quella rilevazione.
Una semplice tabella personale con una riga per mese rende visibile se la discrepanza compare una sola volta o continua nelle rilevazioni successive. Puoi usarla per indicare alla banca le sole date da verificare.
Dal contenuto al tuo prossimo passo
Puoi proseguire con assistenza sulla centrale dei rischi, consultare i costi e le modalità dell’assistenza oppure esplorare le guide su segnalazioni creditizie.
Fonti e approfondimenti ufficiali
- Banca d’Italia — Guida alla lettura del prospetto CR ↗
- Banca d’Italia — Domande frequenti sulla Centrale dei Rischi ↗
- Banca d’Italia — La Centrale dei rischi in parole semplici ↗
Fonti consultate per questa guida. Aggiornamento editoriale: 4 novembre 2026.